Tue, 16 November 2010
Lo sguardo del pazzo e' presente e assente, lo sguardo del pazzo e' di tutti e nessuno (Froben) Era da tanto tempo che SproloquioCast non vi regalava piu' nessun episodio speciale, ma e' anche vero che e' difficile trovare band emergenti talmente interessanti da meritarsi uno speciale. "Lo Sguardo del Pazzo" e' un debutto fragoroso, che scuote la scena indie italiana e sposta il baricentro dell'underground siculo da Catania a Siracusa, trasformandola in un vero e proprio laboratorio sperimentale del sud. Godetevi allora la piacevole intervista ai Froben, condita di scoop, notizie interessanti e ben 6 brani tratti dal loro album. Trovate altri brani sul loro myspace dove potete anche contattarli per ordinare il loro CD via posta. Playlist: 1) Perdo sangue 2) Il giudizio che ho di me 3) Romance 4) La tua idea 5) Leaving my Syracuse 6) Mille metri Un saluto ai Froben che ringrazio sentitamente per la loro disponibilita'. In bocca al lupo ragazzi! Ciauuuuuu, Liartes Comments[9]
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- Ciaooo,
grazie per preoccuparvi di me e della frequenza del mio podcast oramai piu' che sporadica.
Anche secondo me l'episodio e' risultato un po' sotto tono. Ciccio la prossima volta ti vogliamo pimpante senno' ti mando un'altra sequenza di frequenze pure... (che apparentemente non sono piaciute molto, chissa' come mai?) - :D:D:D hai ragione.
Comunque la cosa del tasto rec è successa due volte anche a me, anzi veramente svariate volte e non solo per dimenticanza ma magari per problemi di garageband all'inizio dei tempi. Con Emanuele Bocci addirittura è successo in entrambe le puntate e penso che per qualche minuto gli sarà venuto in mente che eravamo dei cialtroni maledetti :D
Si, Emanuele se l'è beccate tutte le mie sfighe :D
come uno strano segno del destino :D
Comunque daje che la pennetta usb langue.
Un abbraccione.
PS: Ma Edo è sparito? - La critica è benvenuta specie se sincera e veritiera, come in questo caso.
In realtà era la prima volta che intervistavo degli persone che non conoscevo precedentemente (infatti la differenza fra loro e Veivecura o Amos dei Noblesse è che nessun membro dei Froben è un mio amico nella vita di tutti i giorni), non nascondo che ero un po' teso e che spesso la voce mi tremava durante l'intervista (con il corpo annesso)...
Fortunatamente loro poi si sono rivelati molto alla mano ma si', ero un po' emozionato... (non sai che all'inizio, dopo un paio di domande, mi sono accorto che non avevo premuto il tasto REC... Poi abbiam ripreso di nuovo dall'inizio!).
Beh, guarda il lato positivo Simo', almeno adesso hai prova tangibile che sono un essere umano anch'io e non un alieno! ;-) - A me la puntata è piaciuta, soprattutto loro, i Froben, veramente non male. Forse poco avvezzi a stare al microfono in senso chiacchiericcio. Faccio una piccola critica al conduttore... che stavolta, boh forse per l'emozione o per essere abituato alla solitaria conduzione, non mi è sembrato brillante come accade di norma. Non me ne volere Ciccio, io so sincero lo sai, come te del resto :D
Un abbraccione e daje... alla prossima puntata. - Grazie per i complimenti Michela, per me e' stato uno scoop inaspettato scoprire che una casa discografica come la Due Parole Records, nata per dare voce ai piccoli artisti, in realta' poi li vuole indirizzare per "commercializzare" il loro suono... Un "brutto" scoop per me in quanto Carmen e' stata sempre una delle mie pupille, ma una notizia va data senza cercare di nasconderla solo perche' si ha una simpatia per qualcuno.
Sono contento che tu voglia contattarli per acquistare l'album, molto meglio dare i soldi direttamente a loro che dare una percentuale alla Apple scaricandolo da iTunes. ;o) - Bravi davvero, complimenti, ai Froben perché si stanno dando davvero tanto da fare e ci dimostrano che non scendere a compromessi può essere l'atto di coraggio più importante per un artista degno di essere chiamato tale; complimenti anche a te Ciccio perché sei un bravissimo intervistatore :)
Contatterò i ragazzi per acquistare l'album e per chiedere se posso passare un paio di loro canzoni nel mio podcast :)
Un grosso saluto.
Michela



